Intolleranze alimentari, quali sono le più comuni e come scoprirle da soli: attenzione a questi sintomi

Moltissime persone soffrono di intolleranze alimentari. Vediamo quali sono i sintomi a cui prestare attenzione. 

Le intolleranze alimentari sono sempre più diffuse e alcune sono anche molto comuni. Vediamo quali sono i sintomi da non sottovalutare.

Come riconoscere le intolleranze alimentari
Le intolleranze alimentari sono sempre più diffuse – Valloshow.it

Da un paio di decenni a questa parte, le intolleranze alimentari sono sempre più diffuse. Forse perché, a differenza di un tempo, oggi – pur avendo a disposizione una vasta scelta di cibi – tendiamo a mangiare sempre le stesse tre o quattro cose: pasta, pane, latte, biscotti, insalate in busta e pomodori in tutte le stagioni. O forse perché i metodi di coltivazione e allevamento sono cambiati.

Non si muore di intolleranze alimentari ma sicuramente sono molto fastidiose e possono compromettere la qualità della vita di una persona, specialmente se si manifestano con crampi o prurito incessante o mal di pancia. Se temi di essere diventato intollerante a qualche alimento, presta la massima attenzione a questi segnali.

Intolleranze alimentari: i sintomi da non sottovalutare

Oggi gran parte delle persone ha una o più intolleranze alimentari. Il problema è che molti non sanno di averle e, dunque, continuano a mangiare quel cibo o quei cibi che, invece, dovrebbero evitare. Vediamo quali sono i sintomi che indicano che sei diventato intollerante ad un determinato alimento.

Sintomi delle intolleranze
L’intolleranza al latte è tra le più comuni – Valloshow.it

Partiamo con il chiarire quali sono le intolleranze attualmente più diffuse. Ormai quasi tutti gli adulti e anche molti bambini sono intolleranti al latte e ai suoi derivati. La causa è la caseina, la proteina che si trova nel prodotto. Fortunatamente oggi in commercio esistono tantissime alternative vegetali per ogni gusto: soia, riso, avena, mandorla, nocciola, anacardi, cocco.

Un’altra intolleranza molto diffusa è quella al glutine. Anche in questo caso è facilmente risolvibile. Basta sostituire i cereali che lo contengono – frumento, orzo, farro, segale – con quelli senza: riso, mais, grano saraceno, quinoa, miglio, sorgo, avena. Alcuni soggetti, poi, sono intolleranti alle verdure solanacee (pomodori, peperoni, melanzane e patate). Piuttosto diffusa anche l’intolleranza ai legumi e ai semi oleosi come le noci, le nocciole, i pistacchi e le mandorle. Infine c’è anche chi è intollerante alle uova.

Come scoprire se hai una di tali intolleranze? Osserva il tuo corpo e le sue reazioni dopo che hai mangiato determinati cibi. Questo, infatti, è una macchina perfetta e quando qualcosa non funziona ci invia sempre dei segnali: solo che noi, spesso, non ascoltiamo i suoi campanelli d’allarme. I principali sintomi a cui prestare attenzione sono:

  • Gonfiore generale e soprattutto all’addome;
  • Colon irritabile;
  • Emicrania;
  • Mal di stomaco e difficoltà digestive;
  • Rinite;
  • Nebbia mentale e affaticamento ingiustificato;
  • Infiammazione in varie parti del corpo;
  • Sfoghi cutanei;
  • Sintomi simili alla febbre.

Se dopo aver mangiato certi cibi accusi uno o più di questi sintomi, è probabile che tu sia intollerante. Per toglierti ogni dubbio consulta il tuo medico, che ti farà fare esami specifici.

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