Re Carlo, la malattia è un’eredità di famiglia? Parlano gli esperti reali

La malattia di Re Carlo potrebbe essere un problema ereditario. Ecco tutto quello che sappiamo finora sulla salute del sovrano.

Quando è stato annunciato che Re Carlo è affetto da una “forma di cancro”, tutti si sono chiesti immediatamente quanto potesse essere grave la sua condizione e naturalmente a cosa fosse legato il tumore.

La malattia di Re Carlo potrebbe essere ereditaria
La malattia di Re Carlo è un’eredità famigliare? La scoperta degli esperti – valloshow.it

Quello che sappiamo di certo è che non si tratta di cancro alla prostata perché è stato comunicato in via ufficiale. Questa era ovviamente l’ipotesi più accreditata considerando che, quando sono stati eseguiti gli esami che hanno portato alla scoperta del tumore, Carlo si trovava in ospedale per un’operazione di routine alla prostata. Intervento che è andato perfettamente bene.

Facendo questa puntualizzazione, però, il Palazzo ha aperto la strada a tutta una nuova serie di ipotesi che hanno portato gli esperti a scavare nella storia familiare del Re per individuare una qualche familiarità, cioè una componente genetica. Naturalmente, sono mere supposizioni. Mai prima d’ora, infatti, erano state fornite informazioni così dettagliate sullo stato di salute di un sovrano. Quel poco che si sa, però, non è confortante.

Il tumore di Re Carlo è ereditario?

Facendo un passo indietro di appena due generazioni rispetto a quella di Carlo, si arriva al padre della Regina Elisabetta, salito al trono con il nome di Giorgio VI. Come si sa, non era destinato a diventare Re perché era nato secondogenito rispetto a suo fratello David. Quest’ultimo ereditò il trono, ma abdicò prima dell’incoronazione perché non gli avrebbero mai permesso di sposare Wally Simpson, la donna americana (e divorziata) di cui era innamorato.

La famiglia di Re Carlo e le malattie ereditarie
Il tumore di Re Carlo potrebbe essere ereditario (Instagram @theroyalfamily) – valloshow.it

Il trono passò quindi a Giorgio VI che aveva un carattere schivo e riservato. Molto poco adatto a una vita costantemente al centro dell’attenzione di milioni di persone. Per gestire lo stress e l’ansia che gli rendevano così difficile partecipare ad eventi pubblici, il Re cominciò a fumare moltissimo. Questa pessima abitudine lo condusse purtroppo a morire di cancro ai polmoni.

La figlia di Giorgio VI, Elisabetta II, ufficialmente è morta di vecchiaia. Nonostante questa versione, è stato però evidente che nel corso degli ultimi mesi della sua vita la Regina avesse costanti e sempre peggiori problemi di mobilità. Oltre a ciò, è andata incontro a un forte dimagrimento e ad una progressiva perdita delle forze.

Per tutti questi motivi è stato avanzata l’ipotesi che Sua Maestà Elisabetta sia morta per una forma di mieloma. Ovvero un cancro del midollo osseo che comporta una sovrapproduzione di plasmacellule, nei quali sono contenuti moltissimi anticorpi. Questa alterazione del sistema immunitario, non troppo dissimile dalla leucemia, comporta sintomi come debolezza e dolori articolari.

Dal momento che nel comunicato di Buckingham Palace si parla di “una forma di cancro”, è possibile che la malattia diagnosticata al sovrano sia a carico del midollo e quindi del sangue, esattamente come potrebbe essere capitato a sua madre.

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